A.D.M.A.


ADMA online
2007-2013ADMA online 2013-2017

L’ADMA, ovvero l’Associazione di Maria Ausiliatrice, ha tra i suoi scopi principali:

1 – “Promuovere la venerazione del SS. Sacramento e la devozione a Maria Ausiliatrice dei Cristiani: titolo che sembra tornare di vivo gradimento all’Augusta Regina del cielo”. (Supplica di Don Bosco all’Arcivescovo di Torino, in ‘Associazione dei Divoti di Maria Ausiliatrice’, San Benigno Can. 1890, pag. 33).

2 – “Don Bosco diede vita all’Associazione di Maria Ausiliatrice coinvolgendola, con impegni accessibili alla maggioranza della gente semplice, nella spiritualità e nella missione della Congregazione Salesiana”. (Capitolo Generale 24 SDB: Salesiani e laici…, 1990, n.80, pag. 81).

3 – “Offre un itinerario di santificazione e di apostolato secondo il carisma di Don Bosco” (Memorie Biografiche 7,334 e Reg. 2).

FONDAMENTO E STORIA

La Madonna vestita da ‘pastorella’ indica in un sogno a Giovannino Bosco di 9 anni i ‘destinatari’ e i ‘modi’ della sua futura ‘missione’ (MB 1, 123 ss.). Nel sogno del 1884 gli fa vedere gli ‘agnelli’ che lo seguono fino alla meta del lungo e faticoso viaggio: un cortile, dei portici, una chiesa, molti ‘agnelli’ cangiarsi in pastorelli’, ‘i destinatari’…, ed infine una seconda e ‘stupenda ed alta chiesa con all’interno una grande fascia bianca con la scritta: “QUI LA MIA CASA, DI QUI LA MIA GLORIA”.
Alle domande di Don Bosco la pastorella risponde:Comprenderai…quando vedrai” (MB 2,243). Sempre in sogno nel 1845 Don Bosco vede una grande pianura, tanti giovani, una piccola chiesa, un po’ di cortile, “una chiesa assai più grande con una casa accanto…poi la Pastorella avanza un piede sul terreno e dice:”In questo luogo ove subirono il martirio Avventore, Solutore e Ottavio
    IO VOGLIO CHE DIO SIA ONORATO IN MODO SPECIALISSIMO”
Il 5 aprile 1846 Don Bosco riconosce la casetta più volte vista in sogno…e capisce (MB 2,425). Da quel giorno e specialmente dai primi scavi a fine autunno del 1863 al 9 giugno del 1868, giorno della consacrazione del Santuario di Maria Ausiliatrice, la scelta definitiva del nome è del 1862, Don Bosco vede realizzati i sogni, ha costruito la casa dell’Ausiliatrice. Partiranno i ‘pastorelli’, arriveranno i pellegrini numerosissimi… ed ad essi Don Bosco affida l’impegno di diffondere la gloria e la devozione dell’Ausiliatrice, “in tutto il mondo” unendoli mediante l’Associazione di Maria Ausiliatrice (Don Rua nel Processo diocesano di beatificaizone di Don Bosco, 23 giugno 1909. Don Bosco ottiene l’erezione canonica dell’Associazione dal vescovo di Torino, Mons. Alessandro Riccardi il 18 aprile1869. Il papa Pio IX il 5 aprile la eleva ad Arciconfraternita con facoltà di AGGREGARE le Associazioni dello stesso nome e regolamento nell’Arcidiocesi di Torino, ed il 2 marzo 1877 la facoltà è esteswa a tutte le diocesi del Piemonte.
Nel 1876 Don Bosco aveva fondato la Pia Unione dei Cooperatori affidando loro un impegno più forte nella spiritualità e missione salesiane, ma ha continuato ad estendere l’Associazione di Maria Ausiliatrice tra la gente semplice.
Don Rua il 25 giugno 1889 ottiene da Leone XIII la facoltà di “erigere e aggregare tutte le Associazioni delle chiese salesiane nel mondo” e nel 1894 anche quelle delle case salesiane. Nel 1896 la facoltà di aggregare è estesa alle chiese di tutto il mondo. Dietro richiesta di Madre Caterina Daghero, Superiore FMA, la Congregazione dei Religiosi del Vaticano il 31 luglio 1913 autorizza il Rettor Maggiore SDB “in perpetuo ad erigere, aggregre e nominare il Direttore delle Associazioni che sarebbero sorte nelle opere FMA di tutto il mondo”. Don Paolo Albera, Rettor Maggiore, nel 1914 ottiene la dispensa dalle distanze regolamentari richieste per l’erezione delle singole Associazioni (Archivio Congregazione Salesiana, 55-XXXIV-XXXVIII, 55-XXXIX, 55-XL). L’ADMA ha ormai un’indiscussa autonomia e precisa fisionomia!
Il 5 luglio 1989 il Rettor Maggior Don Egidio Viganò con il Consiglio Generale riconosce l’appartenenza dell’ ADMA alla Famiglia Salesiana: “Non espressione di semplice entusiasmo e di facile accondiscendenza. È invece un dato che viene dalle origini e che arricchisce la nostra Famiglia, mette in rilievo la straordinaria importanza del Santuario di Torino-Valdocco; è frutto del fecondo anno di grazia che fu il centenario dell’88” (Lettere di Don Egidio Viganò agli Associati e al Rettore del Santuario di M.A.).
L’ADMA ha il grande e ambito privilegio di essere storicamente il Secondo gruppo della Famglia Salesiana fondato da San Giovanni Bosco con relativo Regolamento scritto da lui stesso.

One Response to A.D.M.A.

  1. Ada J Osorio scrive:

    Thanks for this website. I remember my early years when I was cathechist at Dominico Savio School….and now with ADMA, I’m part of Salesian Family again.

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