Esposizioni permanenti

L’ESPOSIZIONE PERMANENTE E’ SUDDIVISA IN TRE SETTORI:

1 – MARIA NELLA DEVOZIONE

Questo settore raccoglie quanto si riferisce alla vita di Maria e di Cristo, a partire dalla Natività (sia di Cristo che della Vergine), fino ai piedi della Croce. Interessanti sono alcune raffigurazioni del Natale, provenienti da diverse parti del mondo, Immagini della Vergine in pasta di sale, ceramica, legno ed anche in… francobolli.

Campeggia in felice posizione il quadro dell’Immacolata, fatto dipingere da Don Bosco nel 1882 da Giuseppe Rollini, il pittore che affrescherà la cupola della Basilica di Maria Ausiliatrice.
Preziosi i cimeli riguardanti la Vergine Addolorata e la Passione in genere, e la Sacra Sindone in particolare: vi è pure il Sacro Chiodo, con autentica dell’Abate della Basilica di S. Croce in Gerusalemme di Roma; in vetrine distinte sono raggruppate le Immagini della Vergine delle principali Nazioni del mondo, e delle più importanti apparizioni, quali la Vergine del Pilar, di Lourdes, della Salette, di Fatima, e di Guadalupe. Una vetrina racchiude grande varietà di Rosari, usati un tempo dalle diverse Famiglie religiose: vi è pure una corona del Rosario usata da Don Bosco.

 2 – MARIA AUSILIATRICE E DON BOSCO

Qui si possono ammirare il primo disegno ed il bozzetto del quadro di Maria Ausiliatrice presentati a Don Bosco dal pittore Lorenzone, e, sulla parete di fronte, una fotografia gigante del medesimo quadro, con l’indicazione dei nomi degli Apostoli che circondano la Vergine, e dei Santi, le statue dei quali ornano la cornice dello stesso quadro.
Sono pure esposte le grandi tele di E. Reffo, raffigurante San Francesco di Sales, del 1896, e quella di P. G. Crida del 1955, raffigurante S. Domenico Savio in preghiera davanti alla statua dell’Immacolata, ammirato da Don Bosco e da Mamma Margherita.
Le vetrine racchiudono alcuni ricordi preziosi, come l’Ostensorio regalato da S. Giuseppe Cafasso a Don Bosco per la Chiesa di S. Francesco di Sales nel 1858; il boccale del miracolo di bilocazione in Francia di Don Bosco avvenuta il 14 ottobre 1878; la tela di Maria Ausiliatrice con fattezze cinesi, fatta dipingere a Pechino dal Salesiano Don Mario Acquistapace. Su tavoli sono esposte fotocopie dei progetti presentati da Don Bosco in Municipio di Torino per la costruzione della Basilica di Maria Ausiliatrice, negli anni 1860.
Attira la curiosità dei visitatori un modellino della Basilica di Maria Ausiliatrice, costruito in scala, con ben 14.300 fiammiferi, dal sig. Franco Aloardi di Treviglio (BG); accanto fa bella mostra di sé il modellino della Casetta nativa di Don Bosco ai Becchi, costruita in perfetta scala, con mattoni veri, dal sig. Rapolla Michele di Venosa

3 – MARIA AUSLIATRICE NEL MONDO

In questo terzo settore sono raccolte testimonianze della devozione a Maria nelle diverse parti del mondo dove lavorano i Salesiani. Preziosi, e forse i più antichi, i due documenti autografi del 1659 con l’elenco dei nomi e la dichiarazione di morte per la fede, in uno, e la dichiarazione di rinuncia alla fede, nell’altro, durante la medesima persecuzione in Giappone.
Accanto a questi documenti si ammirano una grande spada di Samurai, ed alcune sculture fatte con radici di albero, raffiguranti gli antenati, del secolo XVIII. Una vetrina raccoglie le memorie ed alcuni oggetti appartenuti ai due primi Martiri Salesiani in Cina, Mons. Luigi Versiglia e Don Callisto Caravario,unitamente ad una Statua di Maria Ausiliatrice donata a Don Egidio Viganò, nel suo viaggio in Cina nel 1987, da un Vescovo della Cina del Nord, fedele alla Chiesa di Roma. Si trovano inoltre moltissime immagini della Madonna, di fatture diverse ed in materiali più svariati, provenienti dalla Palestina, dall’India, dalle Filippine, dall’America Latina e dall’Africa.

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