Oratorio Salesiano Don Bosco | Torino-Valdocco

PRIMO ORATORIO Salesiano fondato da Don Bosco a Torino-Valdocco

Vicino al  Santuario-Basilica di Maria Ausiliatrice opera anche l’ORATORIO DON BOSCO per i giovani, che opera all’interno della Parrocchia di Maria Ausliatrice.
E’ stato il primo Oratorio fondato da Don Bosco, che proprio qui a Torino-Valdocco iniziò la sua opera nel lontano 12 Aprile del 1846, Santa Pasqua di Resurrezione.
Questo Oratorio è sempre stato un punto di riferimento molto importante nella zona di Valdocco per i molti giovani del quartiere. Molteplici sono le attività offerte ai giovani che lo frequentano: nel campo spirituale, nel campo culturale (cinema Don Bosco, attività di teatro…), caritativa e sportiva (Polisportiva Giovanile Salesiana o PGS). Oggi è frequentato da ragazzi e ragazze non solo italiani ma anche extracomunitari, per cui uno degli obbiettivi delle molteplici attività oratoriane è di facilitare una maggiore integrazione di tutti e tra tutti insegnando il rispetto reciproco.

INDIRIZZO: ORATORIO D. BOSCO / Via Salerno 12 / 10152  TORINO-VALDOCCO
DIREZIONE : 011.52.24.208  / ASSOCIAZIONE D.BOSCO 2000: 011.52.24.510  / CGS – CINEMA VALDOCCO: 011.52.24.208  /  PGS AUXILIUM SPORT: 011.52.24.287

Due Riflessioni sulla realtà Oratorio

L’Oratorio è una realtà così bella, così vasta, ma anche così complessa e un po’ misteriosa, che farci aiutare dal Vangelo ci sembra veramente la cosa migliore. Zaccheo era piccolo di statura, poi, essendo un pubblicano, non era molto amato dalla gente. Aveva la curiosità di vedere chi fosse Gesù. Quell’albero di sicomoro si rivelò davvero ideale: avrebbe potuto vedere senza essere visto! Invece Gesù si ferma proprio sotto di lui, alza la testa e lo chiama per nome: “Zaccheo!”. Da quel momento la vita di Zaccheo cambia. L’Oratorio è come l’albero che ha favorito questo incontro: grazie al sicomoro Zaccheo ha visto Gesù, grazie all’albero Gesù ha guardato negli occhi Zaccheo. L’Oratorio è come quell’albero su cui vorremmo che tutti i ragazzi potessero salire superando i limiti. Ci auguriamo che l’Oratorio possa essere sempre come l’albero che favorisce l’incontro, e permette l’invito più importante della vita: “Oggi devo venire a casa tua!”.  (don Marco Durando sdb)

Quante volte sentiamo dire, o noi stessi diciamo, che i ragazzi sono peggiorati, che i giovani sono difficili, che non sono più “come una volta”, che è difficile aver a che fare con loro… Quante volte la gente dice che i giovani “sono morti”, usando altre parole… E quante volte i nostri ragazzi si comportano un po’ come se fossero senza vita. In realtà sono solo un po’ “addormentati”, e se Gesù si avvicina e li prende per mano, tocca il loro cuore, sono in grado di rialzarsi e di 05bcamminare nuovamente. L’Oratorio è creare l’occasione perché Gesù prenda per mano i nostri ragazzi (e anche noi!) e ci dica: “Alzati! Esprimi la bellezza della tua vita! Dai il meglio di te!” oppure, con le parole di un vecchio canto di Machetta: “Ragazza svegliati, corri e grida la tua gioia, chi segue me non cammina nelle tenebre!”. L’Oratorio però è anche quel “posto” da cui si alza la voce di Gesù verso la società a favore dei ragazzi: “Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, dorme!”. Essi lo deridevano, come oggi molti ci danno degli illusi, ma noi in Oratorio continuiamo a dire: “Perché vi agitate tanto? I ragazzi non sono come voi li dipingete!”. Don Bosco diceva:
“In ogni giovane, anche il più disgraziato, c’è un punto accessibile al bene!”. L’Oratorio è l’esperienza che ha il potere di individuare e scoprire questo punto positivo e di aiutare i ragazzi a tirarlo fuori e esprimerlo, dando il meglio di sé. (Suor Manuela Robazza fma)

Sito Oratorio Don Bosco di Torino- Valdocco: http://www.oratoriovaldocco.it/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *