Anno Liturgico B

Anno B

Liturgia della Domenica B

L’ANNO LITURGICO DELLA CHIESA

1 – Suddivisione dell’Anno Liturgico03-Cristo-Risorto-Gruenewald
L’Anno Liturgico è semplicemente la celebrazione della vita di Gesù distribuita nell’arco di un intero anno.
Esso si struttura in diversi periodi, che possiamo raggruppare in due grandi parti: i cosiddetti TEMPI FORTI (Tempo di: Avvento – Natale -Quaresima – Pasqua) e il Tempo Ordinario (che riguarda la maggior parte delle Settimane e Domeniche). Ma centro di tutto l’Anno Liturgico è il Grande Triduo Pasquale, che culmina nella Domenica di Pasqua, triduo fondante per la fede cristiana: Gesù Cristo che soffre, muore e risorge per la salvezza dell’Umanità. Si deve ricordare che all’interno dell’anno liturgico, e di conseguenza all’interno dei singoli tempi liturgici ci sono anche numerose solennità e feste dedicate sia al mistero della redenzione sia a Maria di Nazaret, la Madre di Gesù, che ai Santi in quanto partecipi della salvezza ottenuta dal Cristo e da loro accolta, condivisa e testimoniata con la pratica delle virtù.
2 – Significato Teologico –
Il Messale Romano
lo descrive così : “La Santa Chiesa celebra, con santo ricordo, in giorni determinati, nel corso dell’anno, l’opera della salvezza di Cristo. Ogni settimana, nel giorno a cui ha dato il nome di domenica, fa la memoria della Risurrezione del Signore, e ogni anno, insieme con la beata Passione, celebra a Pasqua la più grande delle solennità cristiane. Nel corso dell’anno, poi, distribuisce tutto il mistero di Cristo e commemora il giorno natalizio dei Santi“. Da questo passo si ricavano alcune nozioni fondamentali riguardanti l’anno liturgico: il suo punto di insorgenza è la vicenda pasquale di morte e risurrezione del Signore. Tale vicenda viene celebrata su un doppio ciclo: settimanale e annuale.
3 – Significato pedagogico
L’anno liturgico non è nato a tavolino, ma risponde a due necessità una teologica e l’altra pedagogica. La necessità teologica si concreta nel fatto che la memoria Cristo non deve essere solo conservata nei libri di storia o di teologia ma deve anche celebrata come Lui ha richiesto espressamente (“Fate questo in memoria di me”);. Questo significa che va celebrata nel tempo e ciò fa nascere quel raccordo (fra celebrazione e tempo), che è alla base dell’anno liturgico.
Pio XII: L’anno liturgico… non è una fredda e inerte rappresentazione di fatti che appartengono al passato, o una semplice e nuda rievocazione di realtà d’altri tempi. Esso è, piuttosto, Cristo stesso che vive sempre nella sua Chiesa e che prosegue il cammino di immensa misericordia… allo scopo di mettere le anime umane al contatto dei suoi misteri, e farle vivere per essi…(Mediator Dei, n. 140).

Immagini: 1 Resurrezione di Cristo, di Matthias Gruenewald 2 Cristo Risorto appare a Maria, di El Greco 3 Cristo Pantocrator, Abside del Duomo di Monreale, Italia

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