Padre e Maestro

“PADRE E MAESTRO DEI GIOVANI” 

Per la sua lunga attività per i giovani, per aver donato ad essi tutto il suo tempo, la sua intelligenza e creatività, in una parola tutta la sua vita, Don Bosco è sempre stato indicato dal popolo come il ‘santo dei giovani’.
A cento anni dalla morte nel 1988, ‘con la Lettera ‘Iuvenum Patris’ (Padre dei giovani) la Chiesa attraverso Giovanni Paolo II ha dichiarato ufficialmente San Giovanni Bosco: “Padre e Maestro dei giovani”. Ne riportiamo alcuni passi più significativi: “La sua statura di Santo lo colloca, con originalità, tra i grandi Fondatori di Istituti religiosi nella Chiesa. Egli eccelle per molti aspetti:

  • è l’iniziatore di una vera scuola di nuova e attraente spiritualità apostolica;
  • è il promotore di una speciale devozione a Maria, Ausilitrice dei Cristiani e Madre della Chiesa;
  • il testimone di un leale e coraggioso senso ecclesiale, manifestato
  • attraverso mediazioni delicate nelle allora dificili relazioni tra la Chiesa e lo Stato;
  • è l’apostolo realistico e pratico, aperto agli apporti delle nuove scoperte; è l’organizzatore zelante delle Missioni con sensibilità veramente cattolica;
  • è in modo eccelso l’esemplare di un amore preferenziale per i giovani, specialmente per i più bisognosi, a bene della Chiesa e della Società;
  • è il maestro di un’efficace e geniale prassi pedagogica, lasciata come dono prezioso da custodire e sviluppare…

Per San Giovanni Bosco, fodantore di una grande Famiglia spirituale, si può dire che il tratto peculiare della sua ‘genialità’ è legato a quella prassi educativa che egli stesso chiamò ‘Sistema Preventivo’.
Questo rappresenta, in un certo modo, il condensato della sua sagezza pedagogica e costituisce quel messaggio profetico, che egli ha lasciato ai suoi e a tutta la Chiesa, ricevendo attenzione e riconoscemimento da parte di numerosi educatori e studiosi di pedagogia…
Nella Chiesa e nel mondo la visione educativa integrale, che vediamo incarnata in San Giovanni Bosco, è una pedagogia realistica della santità. Urge recuperare il vero concetto di santità, come componente della vita di ogni credente. L’originalità e l’audacia della proposta di una ‘santità giovanile’ è intrinseca all’arte educativa di questo grande Santo, che può essere giustamente definito “maestro di spiritualità giovanile”. Il suo particolare segreto fu quello di non deludere le aspirazioni profonde dei giovani (bisogno di vita, di espansione, di gioia, di libertà, di futuro), e insieme di portarli gradualmente e realisticamente a sperimentare che solo nella ‘vita di grazia’, cioè nell’amicizia con Cristo, si attuano in pieno gli ideali più autentici”.

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